quando spirito ed arte si incontrano...
Da questo viaggio chiamato vita si imparano sempre più cose.
All'inizio impari che in quel ventre caldo e materno ci vorresti stare tutta la vita, ma dopo un pò di mesi finisci fuori e ti metti a sentire quanto sia freddo fuori, ed inizi a piangere, a percepire i rimbombi e le voci grasse dei medici ormai abituati a veder bambini nascere e morire ogni giorno... ma poi ti mettono tra le braccia di tua madre fradicia dopo il lungo sforzo, e senti che mica tutti sono come quelli li vestiti di verde... poi arriva il tuo primo giorno di asilo, senti che quel posto è più grande della tua amata casetta, che in fondo ci stavi pure bene tra quelle quattro mura con quella televisone che vomita cartoni animati ogni ora del giorno. vedi quei bambini e bambine che con gli occhioni ti guardano stupiti. piangi all'inizio, ti dimeni nel lettino del riposino pomeridiano nell'oscurità... ma poi passa... poi ci fai la mano, ti scopri amico di questo di quello di quella ed entri in sintonia con loro, che perfino vai a pensare che non vuoi neanche più andar via da quel posto... ed ecco che li porti a casa tua, perchè quella casa ormai la senti vuota, hai bisogno di un altro per giocare con i robottoni della meccano... e poi impari che fa schifo andare a scuola, quella scuola che un paio di anni fa hai scelto tra tante senza dubbi alcuni, ma ormai sei in terza e ti "tocca andaci"... allora cerchi qualcos'altro, senti che c'è di più di quelle quattro stringhe di codice c++; e allora ecco che ti metti ad interessarti del cosiddetto alternativo: roba orientale, musica vera e non merda... tutto ciò perchè non ti senti a tuo agio in quella cosa che stai facendo e che stanno facendo tutti... cerchi di più, sempre di più ,nella tua ambizione che non muore mai, quella di stare bene con il mondo che vivi... ecco che incontri amici insoddisfatti come te, amici che la pensano abbastanza come te, e te che credevi di esser anomalo... ed ecco che ti metti a leggere dei bei libri, sempre migliori ti sembrano... inizi ad appassionarti alla lettura sempre di più... cerchi una verità che sappia nuotare in quel mare di insicurezza che allaga la tua anima... allora cerchi qualcosa conforme ai tuoi sogni, al tuo ideale di realtà.. leggi tutto quello che ti fa vibrare dentro, te la fa essere vera. ed ecco che leggendo sempre cose nuove, sempre libri nuovi.. sentendo gente nuove... vedi che la tua verità ha certe divergenze con le tue scoperte che continui fare: vedi sfacettature di una verità che si collassano tra loro, che si cozzano...non va beneeeee... e te inizi a dirti che forse non è la verità quella che pensi, che la relatività personale a volte potrebbe giocare brutti scherzi, che la mente lavora per la propria affermazione e questo a volte ti spaventa... ed ecco che scopri la vera verità: la tua verità che senti dentro, quella più profonda, quella che non ha sfrangettature, nessun fronzolo, solo semplicità... che non entra in collasso con le altre belle verità.. perchè è morbida.. attenua lo scontro.. impara... esamina... sente dentro... senti dentro... vedi che la verità è in te, che è quello che vuoi che sia... capisci che la vera verità è l'azione, l'essere, il concepirla questa verità e il viverla fino all'ultima emozione, senza pensare che qualcuno ti levi la libertà di viverla perchè quella è solo illusione e arbitrio tuo...
capisci sempre di più ...e trovi verità anche in un assolo al piano di chopin, in un sentiero di alberi di primavera con il sole che li innalza nell'apice della tua emozione... e sei felice... questa è la verità, questa è la misura che mi indica quanto è vero quello che sono e quanto sia vera la mia verità.. sono felice nel viverla... ed è questo che conta... la mia verità.. l'esser felice, con tutti e con tutto... non cercare ma trovare come dice un mio caro amico...
che bella l'espressione della propria creatività...
Poi ti guardi indietro dopo aver compiuto, ed ecco che ti compiaci, ti dici: ma guarda che bella canzoncina ho fatto... ma guarda che bella poesina ho fatto... ma guarda che bel disegnino ho fatto...
Ma guarda che bella poesina che ho fatto (a me piace...) :
Il triste rammarico per questo vecchio prato
Il giovane sangue di giovani corpi,
si affanna contro uno stretto mondo,
mondo che cela la fratellanza
sotto un tappeto di fiscale ortodossia.
Nebbia sopra il capo di notte,
nasconde stelle così magnifiche e amiche;
nebbia sotto il capo di notte,
nasconde proteste celate da teste gravi.
Quanto tempo ancora per capire…
Quanto ancora per capirsi…
Quante interiora ancora
devono far da tappeto al mondo,
prima di capire che quelle a terra,
sono le nostre di viscere.
I miei occhi hanno finito le loro lacrime
da spargere in terra,
perché i miei occhi hanno capito
che servon solo per annaffiare;
questo vecchio prato.
A volte mi sembra patetico scrivere un mio blog, un ennesimo blog, e la mia "paura" è che possa diventare un tempio per esaltare il mio ego, come lo è la maggior parte dei siti internet/blog. Il fatto è che le persone a mio avviso hanno bisogno di certezze nella propria vita, visto che con delle certezze possono non pensare al senso di tutto quel che fanno nello stato presente (e pensare provoca fatica), possono illudersi che ciò che fanno abbia un fine (ma qual miglior fine delle proprie azioni, se non usate come vincolo per la manifestazione della propria creatività?). Ed ecco che si inizia a far di tutto, a combatter con i denti e i graffi nel cuore le proprie certezze, con la divulgazione forsennata di quest'ultime, con l'imposizione... ma tutto ciò è dettato dalla sola fragilità e paura, dalla precarietà dei propri credo. Una persona che crede sul serio in una cosa con il cuore e con tutto il suo essere, non ha bisogno di difendere i propri credo ed attaccare con il giudizio e con la rabbia le altre opinioni.
Ma si deve vedere pure il fine di queste determinate azioni. E' per questo fine che dirò, che mi farà portare avanti il blog, e se questo fine può esser dettato pure in parte dalla prima causa, per la maggior parte è dettato dalla voglia di crescere e dalla voglia di far crescere le persone, creare stimoli per riuscire ad evolvere, perchè altrimenti sto mondo va a puttane, e quindi tutti di conseguenze andiamo a puttane.
Quindi... mi son giustificato. e tutto ciò è dettato dalla prima causa, cioè che non son sicuro di sto blog.
hola.
Questa, è una poesia (che poi ho leggermente ristrutturato e sistemato), che è venuta fuori ieri pomeriggio in una chat. Eravamo in 3, e abbiamo messo, ognuno la propria creatività...
Ragazzi, la nuova frontiera della poesia...
Mentre il mattino accade.
Così, come un tocco d'energia silenzioso,
mentre balena un gesto,
mentre l'ora fugge via felice e lontana,
ecco che ti immergi
nel candido del mattino che nasce.
Mentre briciole di tempo
sulla tavola attendono minuti,
risali
e la danza continua,
la danza del biscotto.
E alla fine, pregno,
pregno del mattino che passa,
infine si spezza,
cadendo moscio,
nel profondo del bianco mar.
ed ora, tocca a chi legge di poetare...

Quando non si ha altro che ascoltare una professoressa la quale asserisce d'esser quella che ti vuole insegnare qualcosa nella vita, e ti accorgi che è una donna triste, che si diverte nel veder le persone impreparate e spaesate quando le fa una domanda, che si veste tutta agghindata, cercando d'illudere la sua sfioritura, e le sue rughe scavate nella lampadata pelle... sinceramente una persona così, non che non la rispetti, ma non può insegnare la vita...
E allora che faccio? prendo carta e penna e viaggio tra le chiome di un albero mosso dal vento e un ricordo d'amore, tra l'immenso del cielo e la luce della luna, e scrivo, scrivo quel che mi passa tra le mani...
Al Vento.
Vento che trasluci queste verdi chiome,
fammi odorare quel tuo dolce odor di miele,
e trasportar l'anima verso quel che non so scrivere
perchè mai provato e vissuto.
L'oscurità dell'ignoto fa paura, si sà,
ma lo fa ancor più
restar in questo limbo di autodistruzione,
che vedo ogni volta che avvito i miei stanchi occhi,
ogni volta che trascendo l'ipocrisia del mondo.
Vento, fammi godere del tuo invisibile potere,
ma non per questo invero,
del tuo infinito potere,
ma non per questo non mio.
Girando il net, ho trovato una serie di "leggi", che rispecchiano molto la mia filosofia personale... Questa filosofia di vita è meglio conosciuta come l'amichevole accettazione per le quali sono tanto famose le isole di Hawaii. Ma riguarda anche una potente forma per risolvere qualsiasi problema, per raggiungere qualsiasi obbiettivo e anche per ottenere qualsiasi stato della mente o del corpo si desideri.
Nel linguaggio Hawaiiano, aloha vuol dire molto di più di un semplice "ciao" o "arrivederci" o "amore". Il suo significato più profondo implica "l'allegria (aho) di condividere (alo) energia vitale (ha) nel presente (alo)
LA FILOSOFIA DI ALOHA
1. IKE: Il mondo è quello che uno pensa che sia
2. KALA: Non esistono limiti
3. MAKIA: L'energia fluisce dove va l'attenzione
4. MANAWA: Il momento del potere è ora
5. ALOHA: Amare significa essere felice con chiunque
6. MANA: Tutto il potere viene da dentro noi stessi
7. PONO: Il risultato è la misura della verità